L’estranea è un
romanzo incentrato sulla figura di Constance, sorella maggiore dal tormentato
rapporto con il padre, affezionato alla sorella minore, più spigliata ed aperta
alla vita, capace di mettersi al centro dell’attenzione laddove Constance resta
sempre nell’ombra. Fin dalla morte prematura della madre, il suo rapporto con
il padre diventa freddo ed improntato all’indifferenza. Ogni lettore
affezionato a McGrath potrebbe leggere in questo il facile nascondiglio di una
molestia, ma sono ben altri i segreti che covano sotto la ceneri della loro
famiglia. Prima di rendersene conto Constance si ritrova sposata con un uomo
che scopre essere uguale al padre, almeno nella sua testa. In un crescendo drammatico,
l’esasperazione per l’ineluttabilità di ritrovarsi a rivivere da adulta il suo
passato di bambina, con accanto un uomo che la tratta come il padre e che
mostra attenzioni per sua sorella, proprio mentre il loro vero padre comincia a
dare segni di demenza e a scambiarla per la sorella stessa, farà cadere le
tessere di questo precario mosaico una ad una fino alla verità.
