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20 settembre 2014

Sventura: nuovo romanzo di Chuck Palahniuk


A quasi un anno di distanza dall’uscita americana (Ottobre 2013) arriva finalmente nelle librerie italiane Doomed di Chuck Palahniuk, il seguito di Dannazione (Damned). Tradotto con il titolo di Sventura e non privo di alcuni refusi, da martedì 16 Settembre è disponibile per l’acquisto il secondo capitolo della trilogia ‘dantesca’ di Palahniuk, che illustra con tono dissacrante e con dovizia di particolari e di fluidi organici la discesa agli inferi di un’arguta tredicenne, Madison Spencer. Se nel primo volume faceva la conoscenza di altre anime relegate come lei all’Inferno, dando indizi sommari e contradditori su come fosse morta e sul perché fosse stata condannata alle fiamme della dannazione, in Sventura assistiamo al ritorno della sua anima sulla terra per scontare il suo personalissimo Purgatorio. Più dantesco nell’impianto che nei contenuti, il romanzo si apre con una donna intenta a fare sesso con uno sconosciuto in una limousine, per poi prelevare il preservativo usato, gonfiarlo a mo’ di palloncino, modellarlo in una forma umana e gettarlo dal finestrino. Questo il sistema, secondo le antiche profezie, per scatenare il Giorno del Giudizio.

Una prima sinossi del romanzo, rilasciata dall'autore stesso prima ancora della pubblicazione, può essere letta cliccando qui.

7 febbraio 2011

Damned - Il nuovo romanzo di Chuck Palahniuk

Finalmente ci siamo. Il 18 Ottobre uscirà negli Stati Uniti “Damned”, l’ultimo romanzo di Chuck Palahniuk. La copertina, stando al sito ufficiale di Palahniuk, dovrebbe essere quella americana, ma la possibilità di votare la propria preferenza sul sito stesso fa pensare che sia solo una bozza di prova per testare la reazione dei lettori. Stando alle poche anticipazioni date dall’autore durante un paio di interviste, “Damned” è la storia di una ragazzina di undici anni che si ritrova all’Inferno. Starà a lei scoprire perché si trova lì, come è morta, se e come è possibile creare una petizione per andare in Paradiso e nel frattempo farsi anche degli amici. Chiunque conosca lo stile crudo e dissacrante di Palahniuk non può che sfregarsi le zampette davanti ad una trama del genere, benché i suoi ultimi lavori (leggi: Gang Bang, Pigmeo e Senza Veli) siano stati un po’ deludenti o quantomeno scontati. “Gang Bang” sembrava scritto ad uso e consumo di quella fascia di suoi lettori aficionados dell’amore di Chuck per le situazioni spinte e scabrose in modo quasi decadente.