The Devil’s Candy è un thriller solido, spietato e tanto esplicito
da sconfinare nell’horror, senza tuttavia avere elementi soprannaturali veri e
propri. Il motivo principale per cui disturba e spaventa è che si tratta di
qualcosa che potrebbe accadere davvero, anzi è quello che con molta probabilità
accade ed è accaduto nella testa di diverse persone che hanno finito per
tramutarsi in assassini. Si assiste alle gesta di un killer che sente – o forse
crede solo di sentire – la voce di Satana che gli chiede di compiere efferati
omicidi per lui. A ben vedere sono le figure di contorno quelle più
interessanti, come il gallerista e la sua segretaria, che potrebbero essi
stessi agire ‘per conto’ del Diavolo, oppure no. Come dice il pastore nel
programma TV guardato dal killer nella sua stanza d’albergo, il Diavolo non è
quell’entità che i film dell’orrore ci hanno abituato a riconoscere dalle
corna, gli zoccoli e la faccia rossa. Sono invece le persone a renderlo reale,
a sfamarlo e a farlo diventare sempre più potente compiendo gesta malvagie.
