The Devil’s Candy è un thriller solido, spietato e tanto esplicito
da sconfinare nell’horror, senza tuttavia avere elementi soprannaturali veri e
propri. Il motivo principale per cui disturba e spaventa è che si tratta di
qualcosa che potrebbe accadere davvero, anzi è quello che con molta probabilità
accade ed è accaduto nella testa di diverse persone che hanno finito per
tramutarsi in assassini. Si assiste alle gesta di un killer che sente – o forse
crede solo di sentire – la voce di Satana che gli chiede di compiere efferati
omicidi per lui. A ben vedere sono le figure di contorno quelle più
interessanti, come il gallerista e la sua segretaria, che potrebbero essi
stessi agire ‘per conto’ del Diavolo, oppure no. Come dice il pastore nel
programma TV guardato dal killer nella sua stanza d’albergo, il Diavolo non è
quell’entità che i film dell’orrore ci hanno abituato a riconoscere dalle
corna, gli zoccoli e la faccia rossa. Sono invece le persone a renderlo reale,
a sfamarlo e a farlo diventare sempre più potente compiendo gesta malvagie.
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9 settembre 2017
3 settembre 2017
Channel Zero – Candle Cove
Channel Zero è una serie antologica di genere horror / drama /
mistery che ha fatto il suo debutto nel 2016 su Syfy. Ogni stagione si basa su
un racconto creepypasta,
ovvero moderne leggende metropolitane dell’orrore che vengono copiate e
incollate sul web diffondendosi tra gli utenti. In attesa della seconda
stagione (Channel Zero – No End House)
in uscita il 20 settembre 2017, questo primo capitolo è interessante da recuperare
per chi ancora non lo conosce.
Channel Zero – Candle Cove è la prima stagione e si compone di sei episodi da quarantacinque minuti l’uno. Sebbene il budget non sembri
stellare e il cast non annoveri volti noti al grande pubblico (se si esclude la
cattiva matrigna di Harry Potter
Fiona Shaw), la storia è inquietante e lo diventa sempre di più, catturando
l’attenzione fin da subito con alcune idee originali e colpi di scena inaspettati (questa recensione
non contiene spoiler).
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23 giugno 2013
Tulpa - Federico Zampaglione
Libera il tuo Tulpa, ripete come
un mantra Nuot Arquint, nel ruolo del proprietario di un misterioso club
privato. Arrenditi al tuo Tulpa. Non c’è altro modo di sciogliere il nodo che
blocca la tua vita. Tulpa è, secondo
la filosofia tibetana, la parte segreta di noi stessi, quella che si tiene
nascosta, in attesa di essere liberata per esprimere e liberare la nostra vera
essenza. Allo stesso modo gli iscritti al club si spogliano della loro identità
sociale e danno sfogo ai loro istinti, guidati e protetti dall’anonimato
garantito dal guru Kiran. Fino a quando un assassino non comincia ad ucciderli
uno ad uno nei modi più crudeli, stringendo un cerchio attorno a Claudia
Gerini.
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